Il vino incontra l'arte

Il vino incontra l'arte

Alla Tenuta il Corvo il vino incontra l'arte. La nostra azienda promuove da sempre l'incontro tra la cultura del vino e la cultura dell'arte e dell'artigianato. Opere d'arte, sculture e oggetti di arredamento realizzati da artisti locali impreziosiscono gli ambienti della nostra azienda e le etichette dei nostri vini.

Le etichette di Jo Ravizzotti

L'etichetta è il primo elemento di una bottiglia di vino con cui entriamo in contatto. Essa deve riuscire a trasmetterci delle emozioni, a raccontarci il carattere di un vino e di chi lo produce, e ad invogliarci ad aprire una bottiglia per degustarne il contenuto. Un contenuto prezioso, il vino, ottenuto attraverso gli sforzi e l'amore del vignaiolo per il proprio lavoro, un contenuto che per essere apprezzato fino in fondo richiede cultura, e che è anche arte del saper trasformare il mosto delle uve in una bevanda unica.

Proprio perchè per noi il vino è arte e cultura, abbiamo deciso di inserire all'interno delle etichette dei nostri vini Colline Novaresi DOC delle opere d'arte realizzate dal pittore Novarese Jo Ravizzotti.

 

Per conoscere meglio l'artista e le sue opere vi invitiamo a visitare i seguenti profili social:

Facebook-Giuseppe Ravizzotti

Instagram-Giuseppe Ravizzotti

Jo Ravizzotti - Poesia

Poesia è l'opera di Jo Ravizzotti che abbiamo scelto per l'etichetta del nostro Colline Novaresi DOC Nebbiolo "Vetustas"

“Il vino è la Poesia della terra e ….. questa poesia è scritta col Nebbiolo”, scomodando Mario Soldati.

E Poesia è Lei che respira l’aria e sogna, malinconica, dentro la realtà, perché così i sogni divengono più grandi e provengono da quel pezzo di anima che magari ad ascoltarlo ci si salva.

L’opera è realizzata su tavola in legno – di dimensioni 40x30x2 cm - preparata a stucco trattato - una volta asciutto - con spesse carte vetrate, per poter rendere la superficie dell’opera affine ad un muro che, citando la critica d’Arte Cristina Palmieri, “serba in sé i segni, le scrostature impresse come tracce del tempo. Un tempo che diviene racconto, o meglio entra nel racconto, sovrapponendosi ad esso”.

Le cose della vita.

Ed ancora Cristina Palmieri “l’immagine nasce dall’osservazione del vero. Protagonista è la donna che sa danzare la vita anche nei momenti di acuta malinconia; un tormento portato nell’anima con dignità, rimanendo quasi sempre segreto, celato, quasi un’ombra che si palesa timidamente, la quale fa percepire il lato più umano del femminile”.

Accogliere questo sentimento senza spaventarsi può permettere di raggiungere una conoscenza più profonda di te stessa e delle tue emozioni.

Nel dipinto il soggetto e l’ambiente in cui è collocato sono universi inscindibili di una narrazione che sussurra il silenzio di scene fissate come in un “fermoimmagine”, bloccate in una dimensione quasi atemporale per poter divenire assolute” afferma ancora Cristina Palmieri.

Così come la natura ha i propri cicli di attività e stasi, così anche la psiche: e allora la malinconia – lungi dall’essere un sentimento negativo – crea una nuova nascita interiore; come per il Nebbiolo, una nova nascita, un piccolo capolavoro di piacere fresco e immediato.